Visualizzazione post con etichetta Album. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Album. Mostra tutti i post

venerdì 10 giugno 2016

Laura Pausini live allo stadio Olimpico, con lei diversi ospiti d'eccezione

Dopo il doppio evento di San Siro, Laura Pausini porta nella capitale il suo #PausiniStadi, serie di live che inaugura la tournée mondiale Simili Tour. Una prima volta assoluta allo Stadio Olimpico per l'artista romagnola, prima donna protagonista di un tour negli stadi italiani, che presenterà dal vivo i brani dell'ultimo album Simili, pubblicato a novembre e le grandi hit del passato. 


Super ospite della serata sarà l'amico Biagio Antonacci, autore di ben tre brani del disco - Lato destro del cuore, È a lei che devo l'amore e Tornerò (con calma si vedrà) - oltre ai successi del passato Vivimi e Tra te e il mare. A sorpresa sarà presente anche Paola Cortellesi, protagonista con la Pausini dello show Laura&Paola, su RaiUno ad aprile. In scaletta quarantacinque brani, oltre due ore di musica a ripercorrere i ventitré anni di carriera della popstar. Tra questi, le nuove Simili, title track dell'album, Innamorata, ultimo singolo firmato da Jovanotti, e Sono solo nuvole, scritta da Giuliano Sangiorgi. Spazio anche ai brani che hanno segnato gli esordi della cantante, da Incancellabile a Strani amori fino all'immancabile La solitudine, oltre a diversi medley.
«In scaletta ci sono tantissime canzoni - ha detto l'artista di Faenza - anzi, alcune che avrei voluto fare le ho dovute tenere fuori, perché lo spettacolo dura già due ore e mezzo». Il palco, disegnato dalla stessa Pausini, ricorda l'abbraccio della cantante verso i suoi fan ed è sviluppato su due livelli, con lunghe passerelle che permetteranno a lei e alla band di raggiungere anche i lati più esterni, e una superficie completamente pavimentata da led. «Ogni canzone è stata studiata prima a livello musicale, poi visivo, poi coreografico - ha spiegato - sono impazzita per stare dietro ad ogni dettaglio». Con lei sul palco saranno sei coristi, undici musicisti e trenta performer (coreografie di Jonathan Redavid). Lo show sarà aperto da un monologo inedito di Massimiliano Bruno. «Canterò con tutta la passione, questo chiedo a me stessa - ha ammesso la Pausini - Ho intenzione di andare senza freni e di divertirmi tantissimo».

lunedì 26 ottobre 2015

Francesca Michielin: "Stavolta duetto con me stessa"

Francesca Michielin pubblica il suo secondo album di inediti a 3 anni di distanza da "Riflessi di me", uscito dopo la vittoria a "X Factor", a soli 16 anni. Il 23 ottobre esce "di20", un titolo emblematico, un gioco di parole, scelto per indicare la sua età, ma soprattutto quel percorso che l'ha portata a crescere come donna e come artista. Un disco che "è un featuring con me stessa  per fare conoscere a tutti la vera Francesca".

Quando cita Hegel, D'Annunzio e Battiato ci si dimentica che ha solo 20 anni. Quei 20 anni ricorrenti in "di20", a partire dal titolo, per poi passare all'icosaedro, il solido a 20 facce, che appare in copertina. “Sono le mie sfaccettature”, dice Francesca Michielin, che a dispetto della giovane età ha chiare tante cose e una maturità nuova, evidente nei suoi discorsi e anche nel nuovo album, in cui ha scritto e suonato (tastiere) molti degli 11 brani (due sono in inglese) e nel quale non ha voluto inserire collaborazioni, proprio lei che con "Cigno Nero" e "Magnifico", insieme a Fedez, ha fatto incetta di dischi di platino, 6 in tutto. "E pensare che Magnifico non la volevo fare, non mi convinceva".

"Le collaborazioni sono esperienze che ti fanno crescere, ma io in questo disco volevo raccontare altro - dice - Fedez è servito perché con Cigno Nero ho scritto il mio primo ritornello, musica e testo. E' stato un modo per mettermi in gioco, che dopo mi ha gratificata".

Il nuovo album, a cui seguirà un tour in primavera, la Michielin lo definisce più "consapevole". "Quando ho vinto il talent – racconta - è stato traumatico, perché a 16 anni, entrare in un mondo del genere ti stravolge la vita e devi accettarlo se vuoi andare avanti. Il mio problema era essere credibile. Sono andata in crisi, mi dicevo: 'devi dire qualcosa di vero' e non è stato semplice". Anche per questo "di20" ha avuto una gestazione lunga: "I dischi si fanno con calma, ragionando e correggendo. Se non sai cosa vuoi dire non c'è bisogno di un album, è meglio starsene in silenzio", dice con tanta schiettezza, a cuore aperto, come la lettera inserita nel disco, dove scrive "crescere non è solo paura di cambiare, è essere felici di diventare".

E il suo percorso di evoluzione da "X Factor "a "di20", di tutta una vita, seppur ancora breve, di esperienze, la Michielin lo racconta nelle canzoni: "Nei miei testi c'è tutto. Deve esserci tutto, anche gli errori e quello che ho detestato di me. Credo che sia un album molto sincero. Non c'è una parola in cui io non creda". C'è il manifesto "Divento", che apre il disco, chiuso dall'autobiografica "25 febbraio" (giorno del compleanno della cantautrice), in cui “la me di oggi parla con quella che doveva ancora nascere".

"Battito di ciglia", secondo singolo e hit dell'estate l'ha scritto insieme a Fortunato Zampaglione, che ha firmato anche gli altri due singoli "L'amore esiste" e "Lontano": "Le sento mie, Fortunato ha astratto quello che non ero in grado di dire". Nessuna soggezione nemmeno nei confronti di un mostro sacro come Michele Canova Iorfida (Jovanotti, Tiziano Ferro, Marco Mengoni), che ha prodotto l'album: "Mi ha lasciato molto spazio, ci siamo confrontati molto", dice la Michielin, che lancia una stoccata a colleghi e discografia: "Musicalmente siamo diventati un po' bulimici. Secondo me non bisogna sovraesporsi e avere l'ansia di farsi ascoltare". Insomma prendersi il tempo per fare le cose per bene e viversi tutto, nel bene nel male.

Spensieratezza, dubbi e insicurezze di una giovane donna sono condensate in "di20". "A volte c'è bisogno di contraddirsi per arrivare all'obiettivo – spiega Francesca - La forza degli artisti è essere inquieti. Devi esserlo e non devi avere paura di esserlo. D'Annunzio diceva 'Ama il tuo sogno seppur ti tormenta', è un po' la mia filosofia".